Arabesque: l’Oriente secondo Matisse @ Scuderie del Quirinale

pubblicato da admin il 13 marzo 2015 in arte e design

matisse - odalisca blu

"...Ciò che perseguo sopra ogni cosa, è l'espressione... L'espressione per me, non risiede nella passione che apparirà improvvisa su un volto o che si affermerà con un movimento violento. È tutta la disposizione del mio quadro: il posto che occupano i corpi, i vuoti che sono intorno ad essi, le proporzioni, tutto ciò ha la sua importanza” (H. Matisse)

 Amici di Roma,
vi segnaliamo un appuntamento imperdibile con l’arte: le Scuderie del Quirinale ospitano infatti dal 5 marzo fino al 21 giugno 2015 la mostra di Henri Matisse, Arabesque.

I visitatori possono ammirare oltre 100 opere, provenienti da musei di tutto il mondo come il MOMA, l’Hermitage e il Pompidou.

 Henri Matisse (1869-1954) è stato un pittore, incisore, illustratore francese.

Particolare era la tecnica usata da Matisse per realizzare le sue opere: era solito partire dalla raffigurazione della realtà, per trasformarla in forme semplificate e appiattite mediante l’accostamento di colori primari e secondari puri, accesi, luminosi, privi di riferimento alla descrizione naturale.

 3 quadri straordinari presenti a questa mostra:

- la prima sala è occupata dalla monumentale natura morta Gigli, Iris e Mimose del 1913, proveniente dal Museo Puškin (Mosca): qui la natura è rappresentata in chiave simbolica,  secondo una consuetudine propria della ceramica ottomana e nord-africana, e già manifesta i caratteri della magia cromatica dei toni dell’azzurro e del verde, colori che Matisse riprende dal mondo della decorazione orientale.
- il fascino misterioso di Odalisca blu, dipinto del 1921, mostra il rapporto tra il corpo femminile e l’ambiente dell’atelier. Matisse voleva ricreare l’alone di magia che avvolge le odalische e ne sottolinea le linee attraverso una vera e propria esplosione di colori.

- l’ultima sala custodisce I Pesci rossi: questo dipinto del 1911 raffigura quattro pesciolini rossi intenti a nuotare nella loro brocca, mentre rivolgono il loro sguardo a chi li sta osservando. L'immagine, solo a prima vista semplice, in realtà nasconde delle ambiguità visuali. Per esempio lo sfondo è costituito da foglie a palmo largo, fiori magenta e piante di diversa specie, tutti privi di vasi o recipienti. Perciò è difficile comprendere se essi sono reali oppure sono il decoro stampato su una carta da parati incollata nello studio dell'artista.

Per maggiori info: Scuderie del Quirinale