Alla scoperta dei vitigni sardi

STRAORDINARI
az. agr. meloni
l’amore per la vigna dal 1898
Alla scoperta dei vitigni sardi

In Sardegna i vigneti sono parte integrante del paesaggio. La particolare conformazione territoriale, infatti, fa sì che la viticoltura raggiunga, le pianure più fertili vicino al mare sino all’alta collina e alle zone più interne. Vini equilibrati e dalla forte personalità, espressione del territorio, che richiamano immediatamente i profumi di quest'isola ricca di suggestioni, con caratteristiche che solo il clima, il mare e la terra sarda possono dare. Negli ultimi vent'anni molti produttori di queste zone sono impegnati nel recupero delle qualità autoctone, con l'utilizzo di vitigni storicamente legati al territorio, che qui trovano il loro habitat naturale, come il Cannonau, diffuso su tutta l'isola e utilizzato per la produzione di vini rossi e rosé, o l'antico Nuragus, risalente con ogni probabilità all'epoca fenicia, da cui si ottiene l'omonimo vino DOC della provincia di Cagliari. Le caratteristiche organolettiche dei vini sardi variano a seconda della zona di produzione: nel Sassarese si coltivano i vitigni Vermentino, Cannonau e Torbato, nelle colline della Gallura si coltiva il Vermentino di Gallura, vino DOCG, nell'area del bacino del Tirso, anch'essa collinosa ma meno ventilata, si coltiva la Vernaccia di Oristano, nelle pianure che circondano Arborea, prevalentemente sabbiose si producono vini leggeri e amabili, in Barbagia e sui colli orientali si coltiva il famoso Cannonau, la zona meridionale, prevalentemente pianeggiante e con terreni sabbiosi, risente molto dei venti caldi africani: si tratta di un'area altamente produttiva.
Tra le aziende agricole biologiche, una menzione d'onore va sicuramente a Meloni Vini , che con i suoi 200 ettari di terreni è una delle maggiori realtà vitivinicole biologiche in Europa. Una scelta, quella verso la conversione ecologica, iniziata negli anni '90 e che ha portato a importanti risultati: il Monica Superiore “Kre’u”, emblema dell'azienda, è stato premiato nel 2008 con la Gran Menzione al Vinitaly, con la medaglia di bronzo al Challenge International du Vin e con l’Oscar e la medaglia d’oro al Concorso Nazionale di Pramaggiore. Ma anche il Vermentino e il Cannonau non temono confronti. Vini di altissima qualità che hanno il merito aggiunto di aver salvato dall’estinzione alcuni vitigni come il Nasco, il Girò e il Malvasia, di antica tradizione.