Itinerario enogastronomico nel centro di Bologna

STRAORDINARI
Cioccolateria?Roccati
l'arte del cioccolato strizza l'occhio al design
Twinside
l'altra faccia della cucina italiana
I Famosi Tortellini della Nonna
la fresca bontà dei sapori bolognesi
Marco Fadiga Bistrot
un locale elegante e informale come un bistrot parigino
Camera a Sud
vino e cibo comodamente seduti sul divano
Itinerario enogastronomico nel centro di Bologna

La nostra gita alla scoperta del panorama gastronomico bolognese inizia dal dedalo di vicoli storici, dietro palazzo dei Banchi, dove le vie mantengono ancora i nomi degli antichi mestieri che lì si svolgevano. Qui, a pochi passi dalla piazza, in via delle Clavature, c'è un locale dove è possibile gustare un buon caffè o un cappuccino montato a regola d'arte, accompagnato da un cornetto di pasticceria dello chef Gianluca Leoni, con un sottofondo di musica classica, per iniziare la giornata in tutta calma. È Bistrot18 , un ambiente informale e conviviale che si trasforma durante le ore della giornata, con un'ottima proposta che va dal pranzo alla cena, passando per l'ora del tè (con cioccolate speciali di Roccati e ottime torte) e l'aperitivo, con una varietà di piccole gourmandiserie preparate al momento oppure ostriche e fois gras e caviale, abbinati a un calice di vino delle migliori cantine. Le proposte sono sempre creative e basate su una ricerca meticolosa delle materie prime. A qualunque ora del giorno, il Bistrot18 è un'esperienza tra le più felici.In via delle Clavature c'è un altro tesoro di Bologna, una piccola deviazione tematica che però vale davvero la pena di visitare: è la duecentesca chiesa di Santa Maria della Vita, che custodisce un Compianto sul Cristo morto in terracotta (originariamente policroma), risalente alla seconda metà del Quattrocento, un gruppo scultoreo la cui forza espressiva non ha uguali in quell'epoca.A pochi metri da Bistrot18, la Cioccolateria Roccati è un vero e proprio tempio del cioccolato che strizza l'occhio al design, dove tradizione e contemporaneità si fondono. Laboratorio a vista, pareti specchiate color cacao, lampade d'autore: un ambiente studiato dall'architetto Massimo del Monte, che esalta le specialità della casa, frutto di una lunga tradizione iniziata nei primi del Novecento presso la Real Casa dei Savoia e maturata con l'apertura di una pasticceria a Senigallia. Oggi la specialità della casa sono proprio i Gianduja piemontesi, reinterpretati in raffinate soluzioni, dalle cupole alle tortine, con tre diverse miscele di Gianduja, o i libri di cioccolato fondente.In una parallela di via delle Clavature, in via delle Capraie, da qualche anno ha aperto un altro tempio del gusto, dove è possibile farsi una cultura sul tema, grazie alla fornitissima libreria, e gustare e acquistare cibi e bevande garantiti dalla filosofia Slow Food. Stiamo parlando della libreria Ambasciatori, un ambiente su tre livelli che occupa lo spazio di una vecchia chiesa, successivamente trasformata in cinema. La libreria occupa la maggior parte della superficie, con una consistente percentuale di proposte di argomento culinario, ma c'è spazio per una caffetteria al piano terra, un ristorante al primo piano e un'osteria al secondo, con un'ottima offerta di vini, birre artigianali e prodotti tipici del territorio che è possibile consumare al tavolo oppure acquistare.
Sempre che sia una bella giornata, potete smaltire un po' di calorie salendo a piedi sulla Torre degli Asinelli, per una veduta panoramica dei tetti rossi e i portici di Bologna, oppure incamminarvi direttamente lungo San Vitale. Qui, in via Petroni, ha recentemente aperto il secondo store (dopo quello di Cesena) di Alce Nero, lo storico marchio fondato dal padre del biologico in Italia, Gino Girolomoni. Da Alce Nero Caffè Bio (bistrot di Montebello), primo negozio a spreco zero, potete fermarvi per un caffè, una fetta di torta, un aperitivo o un pranzo, tutto rigorosamente biologico, con i prodotti garantiti da Alce Nero & Mielizia. Ma potete anche semplicemente curiosare tra gli scaffali per una la spesa bio.
L'ultima tendenza dei locali bolognesi sembra proprio quella di essersi orientati verso una proposta adatta a tutte le ore della giornata. Non è da meno il Twinside , aperto da mezzogiorno a mezzanotte, dove vi consiglio di fermarvi per pranzo o per merenda. Definito da Paolo Carati (già proprietario del Caminetto d'Oro) un ristorante di quartiere, il Twinside è un bistrot/ristorante dall'aria informale, luminoso, con cucina a vista e un grande tavolo comune di ispirazione nordeuropea. Lo chef propone una cucina libera dalla tradizione, con materie prime freschissime e accuratamente selezionate. E, visto che siete a Bologna, patria del tortellino per antonomasia, proseguite lungo via dell'Indipendenza e fate una sosta da I Famosi Tortellini della Nonna , dove potete scegliere tra tre tipi di tortellini, tutti preparati secondo la ricetta tradizionale. Nato nel 1949, oggi il negozio propone diverse specialità alimentari, per la maggior parte emiliano-romagnole, con qualche incursione in Liguria e Toscana, e su richiesta si preparano altre qualità di pasta fresca e cesti personalizzati.
Per il classico rito del pre e dopo-spettacolo, nei pressi del teatro Duse c'è uno dei più noti locali bolognesi, il bistrot di Marco Fadiga , chef con un notevole curriculum in Francia e a fianco di Gualtiero Marchesi. Qui è possibile degustare ostriche e champagne al bancone o sul comodo divano, oppure fermarsi per cena, per assaporare la cucina creativa di Marco e della moglie Hélène e concedersi uno shopping goloso.
E per finire, perché non concludere la serata da Camera a Sud ? Molto frequentato dalla gioventù bolognese, qui si può bere un buon bicchiere di vino (sono più di 150 le etichette a disposizione) accompagnato da piatti semplici e gustosi. Spesso il locale è sede di eventi, vi consiglio di iscrivervi alla mailing list per essere sempre aggiornati.