L'olio dell'Abruzzo

L'olio dell'Abruzzo

Con nove milioni di piante dalle quali si ottengono 250.000 quintali di olio ogni anno, 45.000 ettari coltivati, 600 frantoi, l'Abruzzo, oggi, è la quinta regione produttrice di olio in Italia. La produzione si concentra nella provincia di Chieti. Le caratteristiche organolettiche dell'olio extravergine dipendono dalle cultivar da cui nasce, dal metodo di raccolta e di lavorazione, dal sistema di estrazione e dal clima. Dagli oli dal profumo leggero e delicato delle zone collinari si passa a quelli dal gusto intenso e leggermente piccante e amaro dell'entroterra passando da infinite sfumature.
È la Leccino la cultivar più diffusa, soprattutto nell'area collinare litoranea. Ha un sapore fresco, poco fruttato, leggermente amaro e piccante. La Dritta è tipica delle contrade Vestine, mentre la Toccolana caratterizza della zona di Tocco da Casauria ed è nota per l'elevata resa in olio e per la sua rusticità, come la Gentile di Chieti, mentre la Intosso, con il suo lieve retrogusto di erba fresca e un buon amaro piacevole, leggermente piccante, è usata solitamente come olio da tavola.
Ursini si fa portavoce di una lunga tradizione fatta di rispetto per il lavoro, per la terra, per le piante e per i loro frutti. Una filosofia a cui la famiglia Ursini è fedele fin dall’800. Non è facile scegliere un prodotto principe tra i meravigliosi oli e pestati di Ursini. L'olio più rappresentativo è l’Opera Mastra, che nel 2007 ha ottenuto 3 olive nella guida Slow Food, ottenuto dall’armoniosa miscela di quattro varietà di olive (Gentile di Chieti, Crognalegno, Leccino, Cucco), raccolte prima della completa maturazione a mano e spremute a freddo, così da preservarne il profumo. Un olio dall’equilibrio perfetto, intenso e fruttato, rotondo e saporito, con un lieve richiamo alla buccia di mela, che si esprime al meglio a crudo, su tartare di carne, pane caldo e pesce azzurro.

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