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Il tradizionale prosciutto di San Daniele del Friuli
STRAORDINARI

Il prosciutto di San Daniele si ottiene dalla stagionatura di cosce fresche di suini italiani, ma non tutti i suini italiani possono diventare prosciutto di San Daniele.
I maiali devono provenire dagli allevamenti di dieci regioni del centro e nord Italia (Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Marche, Umbria), dove devono essere nati, allevati e macellati. Questo perché il prodotto viene lavorato interamente a San Daniele, dove deve arrivare freschissimo: Non è ammessa la lavorazione di cosce suine che risultino ricavate da suini macellati da meno di 24 ore o da oltre 120 ore. La lavorazione avviene secondo la tecnica tradizionale, seguendo il ritmo delle stagioni, con l'utilizzo del sale marino, senza l'aggiunta di additivi chimici o conservanti. L'aria salubre di questa zona, dove i venti che scendono dalle Alpi incontrano quelli più miti e umidi dell'Adriatico e tonificano i vecchi magazzini di stagionatura dove la giusta umidità, le spesse mura, le muffe e le spore, creano condizioni ideali e irripetibili per la stagionatura, lenta e graduale, delle carni.
Levi Gregoris, titolare della Bottega del Prosciutto
, seleziona personalmente le cosce di suino, che verranno salate e poi stagionate per divenire, dopo 14 mesi, dolci prosciutti San Daniele dal colore rosa chiaro che con il passare dei mesi di stagionatura diventa più intenso, con sottili e bianchissime venature di lardo che gli conferiscono un profumo e un sapore inconfondibili.Curiosità
San Daniele del Friuli è conosciuta dai friulani come il luogo in cui si parla il friulano perfetto; per tale ragione è detta "la Siena del Friuli".


