Una passeggiata a Napoli

STRAORDINARI
Gambardella
stoffe del ‘700 e tecniche antiche
Di Virgilio
l’amore e la genialità per l’arte presepiale
La Stanza del Gusto
una stanza per ritrovare sapori, aromi e piccole gioie
E. Marinella
cravatte napoletane veraci
Gran Caffè Gambrinus
un’icona di Napoli nel mondo
Penny Black
un frammento d’Inghilterra
Weekend a Napoli
una piccola città nella città
Alla scoperta di Napoli

In piazza Carlo III, il Real Albergo dei Poveri è il più importante palazzo monumentale di Napoli e, con i suoi centomila metri quadrati, una facciata lunga 354 metri, nove chilometri di corridoi, 430 stanze distribuite su quattro livelli, è uno degli edifici più imponenti d'Europa. Abbandonato per secoli al suo destino, ora l'Albergo è patrimonio Unesco e negli ultimi anni, più precisamente dal 2008, è stato riqualificato ed è diventato palcoscenico del Napoli Teatro Festival, che ne ha fatto il centro pulsante della rassegna. La sua facciata, unica parte del palazzo attualmente visitabile dai, confina lungo il tratto meridionale con un'altra perla di Napoli: l'Orto Botanico. Fondato nel 1807 ai piedi della collina di Capodimonte, oggi ospita una struttura universitaria ed è una vera e propria oasi di verde e di pace all'interno del traffico, spesso congestionato, di via Foria. Con i suoi 25.000 esemplari di fiori, piante erbacee, arboree e arbustive provenienti da ogni parte del mondo, l'orto botanico è uno dei più vasti e ricchi d'Italia ed è visitabile gratuitamente, su prenotazione, dal lunedì al venerdì. Scendiamo lungo via Foria, verso il Duomo di Napoli, dedicato al culto di San Gennaro. La costruzione, iniziata nel XIII sec, ingloba l'antica basilica paleocristiana di Santa Restituta, ridotta al ruolo di cappella laterale, e il battistero di San Giovanni in Fonte, una delle aree più autentiche dell'edificio, con i meravigliosi mosaici del V secolo, in buona parte conservatisi, forse i più antichi in Europa. Lungo le navate le varie cappelle e nicchie testimoniano i passaggi dell'arte nei secoli. Tra queste, oltre alla cappella di Santa Restituta, rimaneggiata con stucchi e decorazioni secentesche, spicca la Cappella del Tesoro di San Gennaro, con marmi e sculture di scuola berniniana. Le nicchie dietro l'altare custodiscono le ampolle con il sangue di San Gennaro. Qui, il primo sabato di maggio, la folla di fedeli e devoti attende il miracolo della liquefazione del sangue del santo. La zona tra piazza del duomo e San Lorenzo è particolarmente nota per i mercatini natalizi: le botteghe sono aperte tutto l'anno e sui caratteristici banchi dei pastori le classiche statuine del presepe si alternano alle maschere napoletane, bottegai, zingare, questuanti, protagonisti della politica, dello spettacolo senza i quali l'arte presepiale napoletana non sarebbe la stessa. Molte di queste botteghe hanno una tradizione antica: Gambardella , oggi proprietà di Daniele, nasce a fine '800, quando nonno Raffaele cesellava le sue statuine. Dalla costruizione di presepi artistici alla creazioni di pastori in terracotta, dai trittici testa-mani-piedi in stile settecentesco alle statue di santi, qui tutto è frutto di una scelta che non accetta compromessi: i materiali sono quelli tradizionali, le stoffe sono originali del Settecento, recuperate con pazienza e perizia e assemblate con estro e fantasia. La tradizione della famiglia Di Virgilio , oggi alla quarta generazione, viene portata avanti con mano sicura dal giovane Genny: le statuine, semplici all'apparenza, sono tutte modellate singolarmente, con occhi di cristallo, arti in legno e vestiti di seta cuciti a mano. Nei giorni di Natale San Gregorio Armeno viene chiusa al traffico e si trasforma in una strada pedonale a senso unico, tanta è la folla che vi si accalca. Se vi trovate a Napoli in quei giorni il mio consiglio spassionato è di armarvi di pazienza e di visitarla, perché si tratta di un'esperienza realmente unica al mondo. E se qualcuno spinge troppo non importa, fa tutto parte del gioco. Lungo la via spicca il campanile di San Gregorio Armeno, che funge da connessione tra i due conventi dedicati al santo. Prima di visitare l'interno della chiesa soffermatevi a guardare la bella facciata e lo splendido portale centrale, dove figurano, intagliati a rilievo, San Lorenzo, Santo Stefano e gli Evangelisti. L'interno è a navata unica, con uno spettacolare soffitto a cassettoni del 1580, con raffigurazioni delle vite dei santi le cui reliquie sono conservate nel monastero. A pochi passi da qui, La Stanza del Gusto , aperta dalle 11 a mezzanotte, è il locale perfetto dove godersi un momento di tranquillità assaporando la cucina di Mario Avallone, acrobata del gusto. Una cucina creativa che si sposa con il territorio e fa propri luoghi, sapori e tradizioni. La stanza del gusto è anche cheesebar (i prodotti si possono consumare sul posto o portare a casa), winebar, con un'ottima selezioni di vini e birre artigianali, e bottega di prodotti gastronomici. Insomma, il luogo ideale dove trascorrere del tempo fra profumi e sapori. Se non siete ancora sazi potete fare un salto da Gay-Odin , l'autentico regno napoletano del cioccolato. L'irresistibile biglietto da visita è l'aroma inebriante che da fine Ottocento attira numerosi visitatori. Qui il cioccolato incontra nocciole, caffè, liquore, panna, mandorle in un connubio frutto di un'arte antica alla quale è difficile resistere. Il nostro viaggio alla scoperta della tradizione napoletana non può dirsi compiuto senza una visita a E. Marinella , probabilmente la boutique di cravatte più famosa del mondo. Da sempre le cravatte di Marinella sono al collo dei personaggi più illustri (come testimonia il libro delle firme, religiosamente custodito). Scrupolosa attenzione alla selezione dei tessuti e fattura curatissima, rigorosamente artigianale, fanno di E. Marinella uno dei simboli dell'eleganza da quasi un secolo. Difficilmente resisterete all'idea di portare al collo un simbolo della tradizione napoletana, anche perché Maurizio Marinella è un maestro nel suggerire la cravatta che fa esattamente al vostro caso. E visto che siamo in tema di tradizione, la prossima sosta è al Gran Caffè Gambrinus , icona di Napoli nel mondo, ancora oggi luogo di incontro di intellettuali e personalità importanti. Una galleria/caffè unica al mondo, dove potrete gustare un babà al rhum, una fragrante sfogliata, una fetta di caprese o di pastiera o un cocktail prima del teatro: Gambrinus si trova infatti a pochi minuti dal Real Teatro di San Carlo dove, purché abbiate prenotato con adeguato anticipo, potrete immergervi nell'atmosfera di uno dei maggiori (e più spettacolari) teatri lirici in Europa. Edificato nella prima metà del Settecento, il San Carlo fu successivamente ricostruito in seguito a un incendio nel 1816 su progetto di Antonio Niccolini, che ne riprende la struttura a ferro di cavallo e ne arricchì le decorazioni. La tela del soffitto è opera di Giuseppe Cammarano, mentre il sipario, raffigurante il Parnaso, è opera di Giuseppe Mancinelli. La direzione di Elisabetta Fabbri nel 2009 ha restituito il San Carlo alla città in tutto il suo splendore, trasformandolo in uno dei teatri più moderni del mondo: gli stucchi sono stati restaurati, e così i velluti, di un rosso fiammante, le allegorie del velario, la tela che domina la platea, riportata alla delicatezza originale.
Per concludere la serata, spostiamoci verso la zona del Vomero, più precisamente in via Alvino, dove sbirciando dalle vetrine del Penny Black scoprirete subito l'amore che lega Attilio, il proprietario, all'Inghilterra. Oltre alla lista di birre alla spina (undici, di provenienza tedesca, belga e inglese), qui è la qualità dei piatti proposti a fare del Penny Black un locale unico nel suo genere e piuttosto atipico nella clientela che lo frequenta (la fascia d'età va dai 30 ai 70 anni): hamburger di carne chianina, stinco di maiale, carne irlandese alla griglia, ogni pietanza è frutto di un'attenta ricerca che Attilio conduce insieme alla moglie Renata. Se la passeggiata di oggi non ha esaurito la vostra voglia di scoprire la città, Weekend a Napoli offre un ottimo servizio di B&B, con camere doppie e suite dotate di tutti i comfort, e organizza visite guidate nella Napoli antica.